A San Ferdinando di Puglia si accende lo scontro politico sul servizio di gestione della pubblica illuminazione e fornitura di energia elettrica. Il consigliere comunale Antonio Acquaviva, nel corso dell’ultima riunione della massima assise chiesta dall’opposizione per discutere il tema, ha posto al sindaco Michele Lamacchia dei quesiti relativi alla delibera n. 173 del 6 maggio 2026 dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) da cui sarebbero emerse irregolarità e inottemperanze da parte della società concessionaria dal 2017 e la condotta omissiva da parte del comune nel vigilare su quanto previsto dal contratto d’appalto, che oltre all’illuminazione pubblica comprende anche la gestione di impianti semaforici e di videosorveglianza. Nella delibera ANAC si sottolinea che, nonostante le gravi inadempienze della società concessionaria, il comune di San Ferdinando non ha preso provvedimenti né applicato le penali previste. L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha quindi dato mandato alle parti di valutare possibili correttivi e darne riscontro entro 30 giorni. Alle domande sul tema, il sindaco Lamacchia, stando a quanto riferisce il consigliere Acquaviva, avrebbe risposto con modalità brusche e non soddisfacenti.

Il consigliere Acquaviva, nell’ultima tornata elettorale candidato sindaco della città ofantina con la lista San Ferdinando Migliora, in segno di protesta non prenderà parte al prossimo consiglio comunale convocato il 30 luglio.

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