«Desidero ringraziare sinceramente Dario Parrini per il lavoro serio, rigoroso e generoso svolto in questi mesi alla guida del Partito Democratico della BAT»: con queste parole il presidente dei senatori del Partito Democratico, Francesco Boccia, saluta il commissario uscente del Pd provinciale e accoglie l’apertura di una nuova fase politica per il partito nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

Boccia riconosce a Parrini il merito di aver accettato «una sfida difficile», accompagnando il partito in un percorso di rigenerazione profonda voluto dalla segreteria nazionale, affrontando «senza ambiguità pratiche e degenerazioni che negli anni avevano allontanato una parte del Pd dalla sua vocazione originaria di comunità democratica, popolare, riformista e attenta alla giustizia sociale». Una fase segnata anche da divisioni e dall’uscita di «pezzi di un vecchio ceto politico» che aveva finito per indebolire il rapporto con i cittadini. In quel momento, sottolinea Boccia, Parrini ha avuto il merito di tenere aperto il partito, far entrare energie nuove e ricostruire fiducia e partecipazione.

La conferma della bontà di quella scelta, secondo il capogruppo dem, è arrivata dalle urne: «L’elezione di tre consiglieri regionali del Pd nella Bat rappresenta un risultato importante, costruito attraverso un grande lavoro collettivo e una rinnovata credibilità del partito sul territorio». In questi mesi è cresciuta una nuova classe dirigente diffusa, fatta di amministratori, giovani, donne e militanti provenienti da tutti i comuni della provincia.

Il congresso celebrato ieri apre ora una nuova fase. La scelta di Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando e storico esponente della sinistra del territorio, viene definita da Boccia «un punto di equilibrio autorevole» per accompagnare il partito nel nuovo ciclo politico che si apre con la stagione regionale e con le decisive elezioni amministrative di Andria, Trani e Minervino. «Il 2027 — afferma Boccia — sarà l’anno di una sfida decisiva per il futuro del Paese: costruire, insieme al Pd regionale e nazionale, un’alternativa forte alla destra e restituire all’Italia una prospettiva di giustizia sociale, sviluppo e democrazia. Per farlo serve un partito unito, credibile, radicato e aperto. Ed è esattamente il lavoro che Dario Parrini ha contribuito a costruire in questi mesi e a lasciarci in eredità».