E’ il giorno del silenzio elettorale. Domani, in Puglia, saranno 50 i comuni in cui si vota per l’elezione di nuovi sindaci e consiglieri. Tra questi ci sono anche due capoluoghi di provincia: Taranto e Barletta. Si vota in un giorno unico dalle 7 alle 23. Per accedere alle urne e votare la mascherina resta “fortemente raccomandata”. Escludendo i capoluoghi, ci sono altri 16 Comuni con più di 15 mila abitanti per i quali è previsto un eventuale turno di ballottaggio. In contemporanea in tutta Italia si voterò anche per i cinque referendum sulla giustizia che hanno avuto il via libera dalla Corte costituzionale. Spiccano nel barese le sfide di Bitonto, Molfetta, Giovinazzo, Gravina e Terlizzi mentre nel tarantino c’è al voto anche Martina Franca. Nella BAT oltre a Barletta saranno chiamati al voto anche i cittadini di Canosa e San Ferdinando. Curiosità nel leccese con due comuni, San Cassiano e Matino dove c’è un solo candidato ed una sola lista. Proprio per situazioni come queste c’è una novità importante: fermo restando che i voti validi all’unica lista ammessa non devono essere inferiori al 50% dei votanti, sarà sufficiente però che il numero dei votanti non sia inferiore al 40% degli elettori. In pratica è previsto un quorum più basso per la validità dell’elezione.

Le sfide più interessanti sono sicuramente nei due capoluoghi di provincia: a Taranto il centrosinistra sostiene compatto l’ex sindaco Rinaldo Melucci: Pd e M5S assieme con diverse altre liste civiche ed i tradizionali partiti di centrosinistra. Di contro il centrodestra ha scommesso sull’ex segretario del Pd, Walter Musillo, tra i fondatori del raggruppamento Patto per Taranto. Sono dieci le liste che sostengono Musillo, tra cui Forza Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia, Patto popolare. Gli altri due sfidanti sono Massimo Battista, operaio in cassa integrazione di Ilva in Amministrazione straordinaria e consigliere comunale uscente e il giornalista Luigi Abbate sostenuto da tre liste. Anche a Barletta sono quattro i candidati sindaci: c’è Santa Scommegna con sei liste al seguito compresa quella del PD. Non c’è il M5S che correrà da solo con l’ex consigliera Maria Angela Carone. Stessa scelta per Sinistra Italiana che sarà al fianco della Coalizione Civica di Carmine Doronzo. Per il centrodestra il sostegno all’ex sindaco Cosimo Cannito con otto liste a suo sostegno. Sfida interessante anche a Bitonto dove sicuramente non ci sarà ballottaggio visto che i candidati alla carica di primo cittadino saranno solo due: l’ex consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli, candidato per il centrodestra sfida Francesco Paolo Ricci, sostenuto da quasi tutto il centrosinistra. Nella BAT ci saranno altre due sfide importanti come quella di Canosa di Puglia dove, dopo cinque anni di governo prova la rielezione il sindaco uscente Roberto Morra con una coalizione formata da Movimento 5 Stelle e PD. Il centrodestra punta tutto su Vito Malcangio mentre i civici Tomaselli e Schirone completano il quadro delle candidature. A San Ferdinando, infine, comune con meno di 15mila abitanti, saranno sempre in quattro a sfidarsi: il sindaco uscente Salvatore Puttilli oltre ad Arianna Camporeale, Elena Pestillo e Maria Riccarda Scaringi.