Home Attualità L’I.C. “De Amicis – Giovanni XXIII” sperimenta il futuro dell’educazione a Monopoli

L’I.C. “De Amicis – Giovanni XXIII” sperimenta il futuro dell’educazione a Monopoli

Nelle giornate del 24 e 25 ottobre, i docenti e il personale si sono trasferiti nella suggestiva cornice di Porto Giardino per un’intensa full immersion formativa

C’è un sottile confine tra la didattica del presente e la visione di una scuola capace di proiettarsi nel domani senza smarrire le proprie radici. Un confine che, nelle giornate del 24 e 25 ottobre 2026, i docenti e il personale dell’Istituto Comprensivo “De Amicis – Giovanni XXIII” di San Ferdinando di Puglia hanno varcato con appassionato slancio intellettuale, trasferendosi nella suggestiva cornice residenziale di Porto Giardino a Monopoli per un’intensa full immersion formativa.

Finanziato nell’ambito delle direttive ministeriali per gli snodi formativi legati all’uso dell’intelligenza artificiale, l’evento ha visto la partecipazione attiva e corale a laboratori pratici sul campo. L’appuntamento ha acceso nei partecipanti un entusiasmo contagioso, alimentato dalla consapevolezza di trovarsi di fronte a una significativa svolta per le metodologie didattiche e organizzative della scuola del terzo millennio. Attraverso sedici ore di intensa attività formativa, scandite da simulazioni, analisi di casi concreti e sperimentazioni pratiche, i docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado hanno esplorato nuove frontiere della didattica digitale, acquisendo competenze innovative e strumenti operativi. Il percorso, curato dagli esperti dell’ente formatore Prospettive Didattiche, guidato da Fabio Gabbana, ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e di apertura verso nuove metodologie didattiche.

Non si è trattato di apprendere freddamente l’uso di semplici applicativi tecnologici, ma di metabolizzare un vero e proprio paradigma etico, critico e funzionale dell’intelligenza artificiale. Gli insegnanti hanno così esplorato la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, le nuove frontiere dell’inclusione e la progettazione di materiali didattici all’avanguardia, mantenendo sempre saldo il primato della centralità umana e della responsabilità educativa. Accanto alla dimensione didattica, particolare attenzione è stata dedicata anche al personale di segreteria, protagonista di uno specifico laboratorio sulla “segreteria aumentata”, pensato per accompagnare gli uffici scolastici verso un utilizzo consapevole e strategico dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi e organizzativi.

Attraverso esercitazioni concrete, il personale di segreteria ha potuto riflettere sulle potenzialità degli strumenti di IA per supportare la gestione documentale, l’elaborazione e l’organizzazione delle informazioni, la predisposizione di comunicazioni e attività di routine, con l’obiettivo di rendere i processi di lavoro più efficienti e, al tempo stesso, liberare tempo e risorse da destinare alle attività a maggiore valore umano e professionale. La “segreteria aumentata” non è stata dunque intesa come sostituzione delle competenze del personale, ma come una loro evoluzione: la tecnologia al servizio dell’esperienza, della capacità decisionale e della qualità del lavoro quotidiano. Questa apertura all’innovazione organizzativa ha restituito una visione ancora più ampia del percorso formativo: una scuola realmente pronta al futuro non è soltanto quella che innova il modo di insegnare e apprendere, ma anche quella che sa ripensare i propri processi interni, valorizzando ogni professionalità che contribuisce al suo funzionamento.

Docenti, personale amministrativo e dirigenza si sono così ritrovati parte di un unico percorso di trasformazione, nel quale l’intelligenza artificiale diventa uno strumento trasversale al servizio della comunità scolastica. A sottolineare il profondo valore di queste due giornate è stata la stessa Dirigente Scolastica, prof.ssa Giuseppina Mastrapasqua, che ha vissuto in prima persona l’esperienza formativa al fianco della propria comunità scolastica: «Questa esperienza residenziale non ha rappresentato una semplice parentesi d’aggiornamento, bensì la testimonianza viva di una comunità che sceglie di evolversi insieme. Guardare all’Intelligenza Artificiale non significa delegare il ruolo dell’educatore alle macchine, ma forgiare strumenti capaci di amplificare la nostra sensibilità pedagogica e valorizzare l’unicità di ogni singolo studente. Torniamo nelle nostre aule con una visione rinnovata e la certezza che il futuro della scuola si costruisca solo con il coraggio della conoscenza e della condivisione». Queste nuove e raffinate competenze sono ora destinate a riversarsi, con immediatezza e freschezza operativa, tra i banchi e negli uffici dell’istituto di San Ferdinando di Puglia. Il ricco bagaglio di saperi raccolto a Monopoli diventerà il motore pulsante di una scuola concretamente innovativa, capace di stare al passo con i tempi e di interpretare la contemporaneità senza mai smarrire la propria vocazione etica ed educativa. Una comunità professionale coesa e lungimirante che restituisce l’immagine nitida di un’istituzione scolastica che non intende rimanere spettatrice del cambiamento, ma farsi autrice e protagonista consapevole del proprio e altrui futuro.

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