E’ ai domiciliari ora l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Canosa, il 58enne Pasquale Doronzo orginiario di San Ferdinando di Puglia e coinvolto nella vicenda che poco più di due settimane fa ha portato all’arresto di sei persone per presunti falsi incidenti stradali con l’obiettivo di truffare le compagnie assicurative e intascare i risarcimenti. Doronzo, difeso dell’avv. Mariangela Malcangio, si è visto riconoscere l’attenuante della misura cautelare dal carcere ai domiciliari dal Tribunale del Riesame. L’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e portata a termine dai carabinieri, ha visto il ritorno in libertà dopo due settimane agli arresti domiciliari il medico cerignolano di 80 anni Gianfranco Specchio mentre nei confronti di altri 4 indagati, tutti concittadini, il Riesame ha attenuato la misura dal carcere ai domiciliari. Si attendeva solo la decisione sull’ex comandante dei carabinieri di Canosa arrivata dopo qualche ora.

L’indagine coinvolge nel complesso 32 indagati di varie città tra cui Cerignola, Foggia, Bat, Basilicata e Bari accusati a vario titolo di 22 capi d’imputazione. I fatti contestati riguardano 4 anni complessivamente ed in particolare vanno dal 2021 al 2025. I possibili falsi incidenti sono almeno 8 e sono avvenuti tra Cerignola, Canosa di Puglia, Andria e Barletta. L’indagine scattò per alcune anomalie e coincidenze che fecero ipotizzare agli inquirenti delle truffe assicurative in corso. Negli 8 sinistri alla base del provvedimento, infatti, c’è un comune denominatore: il coinvolgimento di un veicolo con targa straniera ed in tutti questi incidenti sarebbe intervenuto l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Canosa pur non essendo di pattuglia in quel momento.

I legali difensori hanno però sin da subito contestato la ricostruzione degli inquirenti presentando ricorso al Tribunale della Libertà con l’attenuazione delle misure iniziali.