Non c’è pace per gli agricoltori di San Ferdinando di Puglia e per chi lavora nei terreni tra la zona ofantina della BAT ed il Foggiano. Dopo la siccità degli ultimi due anni per le poche piogge, ora il paradosso: l’acqua c’è ma alcune condotte che servono i campi sono danneggiate e quindi chiuse. La vasca di Chiarazzo in contrada San Samuele è vuota perché l’adduttore con l’invaso di Capacciotti presenta dei danni. Eloquente il cartello esposto nella sede del Consorzio di Bonifica di Capitanata in contrada San Samuele che annuncia rottura e la chiusura dei distretti 9 e 10. Ma anche la vicina vasca di Pignatella, spiegano gli agricoltori, è vuota per le stesse ragioni.

Dalla sede ofantina del Consorzio, dove vengono effettuate le ricariche delle schede per l’irrigazione nei campi, gli addetti ai lavori non hanno risposte. Silenzio anche tramite pec nonostante i numerosi solleciti dell’associazione Agricola Viva di San Ferdinando di Puglia. La sensazione è quella di un rimpallo di responsabilità tra Consorzio di Capitanata e Regione Puglia mentre i disagi aumentano. Solo ad aprile scorso l’ultima ondata di maltempo ha creato danni ai raccolti e si attende che la procedura per i ristori vada avanti tra Regione e Ministero. I tempi annunciano lunghi.

Gli interrogativi sull’operato del Consorzio aumentano. Gli agricoltori si dicono stanchi.

Il servizio.