Il sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia, ha deciso di denunciare Poste Italiane per interruzione di pubblico servizio. La mossa del primo cittadino arriva a quasi due mesi del clamoroso assalto all’ufficio postale in via Cesare Battisti. Era la notte del 1 dicembre 2025. Un colpo che ha avuto una risonanza mediatica nazionale, causato gravissimi danni alla struttura, e soprattutto non portato a termine poiché la cassaforte venne abbandonata sul posto. I banditi, prima di assaltare l’ufficio postale, avevano anche messo un catenaccio al cancello della stazione locale dei Carabinieri con l’intento di rallentare l’intervento dei militari. Da quel giorno la comunità di San Ferdinando di Puglia non può più usufruire dei servizi postali, per molti davvero essenziali, soprattutto per gli utenti più anziani. Ad oggi i cittadini sono costretti a spostarsi nei paesi limitrofi come Trinitapoli e Margherita di Savoia. Il sindaco Lamacchia ha deciso di procedere con la denuncia per interruzione di pubblico servizio a seguito dell’ultimo aggiornamento di Poste Italiane. Una nota in cui l’impresa pubblica ha comunicato che l’edificio di via Battisti è «strutturalmente compromesso e non attualmente utilizzabile», e che pertanto sono «in corso le valutazioni tecniche per il ripristino del servizio, tra cui l’installazione di una struttura temporanea (un container) al fine di garantire quanto prima la riattivazione dell’ufficio in città». Poste Italiane ha invitato i cittadini di San Ferdinando di Puglia ha rivolgersi all’ufficio con sede a Trinitapoli. Per il sindaco Michele Lamacchia è inaccettabile che non si sia trovata ancora una soluzione. Da qui la decisione di procedere con la denuncia presso la Procura della Repubblica di Foggia. «Siamo una città di quasi 14mila abitanti, i servizi postali sono indispensabili», ha fatto sapere Lamacchia.