Potrebbe essere definita “una staffetta della speranza”. È quella che ha attraversato le sale operatorie dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, segnando un inizio d’anno straordinario per la cultura della donazione nella Asl Bt. In un arco temporale molto ristretto, infatti, le stesse sale chirurgiche hanno ospitato due diverse procedure di prelievo.
Dopo quella avvenuta su una donna barlettana di 75 anni, di cui vi abbiamo dato notizia ieri, la seconda donazione del 2026 ha riguardato poche ore più tardi un uomo di 68 anni residente a San Ferdinando. Il donatore aveva espresso chiaramente in vita la propria volontà di donare, una scelta accolta e sostenuta con convinzione dalla sua famiglia, permettendo così il prelievo del fegato e delle cornee. “L’uomo aveva scelto la vita che continua”, ha commentato il dottor Giuseppe Vitobello, coordinatore locale delle donazioni. “Grazie a chi compie questo gesto, perché permette di trasformare un momento di dolore in una speranza concreta per altri pazienti”.
L’intervento ha richiesto un coordinamento impeccabile tra diverse équipe mediche. Nelle sale operatorie dirette dal dottor Michele Debitonto, hanno operato i chirurghi del Policlinico di Bari, che hanno prelevato i reni, mentre i medici del coordinamento della Asl Bt si sono occupati del prelievo delle cornee, già inviate alla Banca degli Occhi di Mestre per i futuri trapianti. Questo doppio intervento consecutivo conferma l’efficienza del sistema sanitario locale e, soprattutto, la crescente sensibilità dei cittadini della provincia verso la donazione degli organi, un atto che si conferma come il più alto esempio di civiltà e altruismo.
