In una giornata carica di significato e partecipazione, gli alunni del CPIA Bat di San Ferdinando hanno preso parte con entusiasmo e consapevolezza alla manifestazione per la pace in Palestina, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le scuole del territorio, parrocchie, associazioni locali e numerosi cittadini.

L’iniziativa ha visto una grande adesione spontanea da parte degli studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, che hanno dato immediatamente il loro consenso dopo l’invito della loro la docente Policastro. I ragazzi, provenienti da ogni parte del mondo, tra cui anche studenti di origine palestinese, hanno sfilato pacificamente per le vie della città, innalzando cartelli e intonando cori a favore della libertà della Palestina e alla fine delle violenze.

La loro presenza ha testimoniato non solo una solidarietà umana, ma anche un impegno civico profondo. Durante un intervento pubblico, la docente di alfabetizzazione Policastro Maria Anna ha voluto ringraziare il dirigente scolastico per aver permesso la partecipazione alla manifestazione, ha espresso gratitudine alla cittadinanza per il sostegno dimostrato. Nel suo discorso ha descritto il CPIA come “non solo una scuola, ma una scuola di vita”.

“Il CPIA accoglie studenti di ogni provenienza, alcuni dei quali portano sulle spalle il peso di guerre, persecuzioni, ingiustizie e violenze. Eppure qui trovano uno spazio dove sentirsi parte di una comunità, dove l’educazione è uno strumento di liberazione e dignità.”
A concludere il suo intervento, la docente a nome di un ragazzo palestinese ha lasciato un messaggio forte e chiaro, citando Gandhi: “Non c’è via per la pace, la pace è la via”, con l’augurio che “questo genocidio, che questa bruttura, possa finalmente illuminare le menti dei potenti e mettere fine a tanta sofferenza”.

La manifestazione si è conclusa con un momento di silenzio condiviso e con l’ apposizione di una bandiera della Palestina ai piedi del monumento della Costituzione , con la speranza che la pace possa prevalere sulla violenza. La partecipazione viva di molti alunni delle varie scuole è stata una testimonianza viva di come la scuola possa davvero diventare motore di cambiamento e luogo di formazione.