Psr, il Tar di Bari respinge il primo degli 85 ricorsi

Psr, il Tar di Bari respinge il primo degli 85 ricorsi

Notizia accolta con soddisfazione dal Presidente Emiliano

La notizia viene accolta con soddisfazione dal Presidente Michele Emiliano e dà una flebile speranza agli imprenditori agricoli che attendono ormai da anni l’erogazione dei fondi del PSR. Il Tar di Bari ha respinto il primo degli 85 ricorsi che tengono bloccati lo scorrimento delle graduatorie ed il pagamento dei contributi.

Una sentenza, ha commentato il Governatore, che conferma la correttezza del nostro operato e chiude positivamente le polemiche sollevate in Consiglio regionale qualche settimana fa, consentendo il raggiungimento di un livello di spesa del PSR adeguato all’importanza del comparto agricolo in Puglia». I giudici amministrativi hanno detto, in sostanza, che le graduatorie della misura 6.1 del PSR (il cosiddetto Pacchetto Giovani) sono valide dopo che la Regione ha proceduto alla loro correzione e che non poteva essere accolto il ricorso di un’impresa agricola che si appellava alla vecchia graduatoria. Quella firmata dall’ex assessore all’Agricoltura Leo Di Gioia che in consiglio regionale si era scontrato sul tema proprio con il Governatore Emiliano.

La sentenza del Tar, spiega Di Gioia, non entra nel merito dell’anomalia che vede essere ammesse a finanziamento aziende che avevano già ricevuto provvedimenti di esclusione o a cui erano state notificate le archiviazioni definitive. Aspetto Emiliano in Commissione agricoltura, conclude l’ex assessore, dove è stato invitato per una apposita audizione sul Psr. Rincarano la dose dalle fila di Forza Italia. Tutto conferma che la Regione ha compiuto errori gravissimi nella stesura dei bandi del Psr, sottolinea il consigliere regionale Domenico Damascelli, tanto da dover rivedere le graduatorie.

Nel frattempo, si perdono centinaia di milioni di euro che sarebbero stati vitali per il comparto e per un suo effettivo rilancio. Insomma Emiliano incassa un primo punto a favore su un tema che ha visto il suo Governo perennemente sotto attacco ma l’emergenza sui fondi europei all’agricoltura è tutt’altro che chiusa, risultando ancora bloccate le graduatorie di molte altre misure.

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