Assistenza specialistica scuole superiori, Abbascià (Fp Cgil): «Scongiurato il rischio ritardi»

Assistenza specialistica scuole superiori, Abbascià (Fp Cgil): «Scongiurato il rischio ritardi»

Chiesto all’Ati un incontro per affrontare alcune questioni che riguardano i lavoratori

A differenza di quanto accaduto durante lo scorso anno scolastico, da oggi 1° ottobre, negli istituti superiori della provincia è partito il servizio di assistenza specialistica finalizzato all’integrazione scolastica di studenti con disabilità, audiolesi e videolesi. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dall’ente di piazza Pio X. Così oltre che fornire un fondamentale servizio alla collettività sarà, inoltre, possibile assicurare la continuità della relazione educativa tra operatori ed alunni beneficiari grazie all’ATI aggiudicataria del servizio, composta dalle cooperative sociali Medihospes, San Francesco e Vivere Insieme.

“Rileviamo la particolare attenzione della Bat all’erogazione di un servizio che funge da grande supporto alla famiglia e agli alunni oltre ad essere, come sottolinea il MIUR, un punto di forza della scuola italiana che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale”, commenta la segretaria generale della Fp Cgil Bat Liana Abbascià.

“Evidenziamo il lavoro congiunto portato avanti dalla Funzione pubblica Cgil Bat con la Rsa della coop insieme agli uffici provinciali per scongiurare possibili ritardi. Fin dal termine del precedente anno scolastico ci siamo messi al lavoro per fare in modo che il servizio potesse partire puntuale con l’apertura delle scuole affinchè questi ragazzi non perdessero neanche un giorno nella loro formazione. Scongiurare i ritardi nell’avvio del servizio serviva anche a ribadire l’osservanza di quanto previsto dalle norme contrattuali per la salvaguardia occupazionale e il mantenimento di adeguati livelli di tutela lavorativa e salariale. Abbiamo già chiesto un incontro alla nuova Ati nel segno della continuità e del rispetto delle corrette relazioni sindacali già avviate nel corso del precedente appalto”, conclude Abbascià.