Estorsioni ai circhi, rapine e furti: 23 arresti, tra loro un 48enne di San Ferdinando di Puglia

Estorsioni ai circhi, rapine e furti: 23 arresti, tra loro un 48enne di San Ferdinando di Puglia

Vasta operazione nel foggiano da parte di Polizia e Carabinieri

Estorsioni ai circhi, rapine aggravate e furti. Sono le accuse per le 23 persone arrestate all’alba in 4 distinte operazioni messe a segno da carabinieri e polizia in diversi centri della Capitanata. A Foggia i carabinieri hanno arrestato quattro persone, due uomini e le rispettive mogli, ritenute appartenenti alla ‘batteria’ Moretti-Pellegrino-Lanza. Per loro le accuse sono di rapina aggravata perché si sarebbero impossessati di un motociclo di un foggiano che, a loro dire, era loro creditore di una somma di denaro. Debito dunque pagato con la consegna forzata del suo scooter. Sempre a Foggia gli agenti della squadra mobile hanno scoperto una banda, composta da nove persone, dedita a rapine, furti e reati contro il patrimonio. Tra i colpi che la banda avrebbe messo a segno quella alle rivendite di tabacchi in via Lucera, in via Guido Dorso, lungo la circonvallazione e al bar Dolce Sorriso di viale Ofanto.

A Lucera sono stati arrestati un uomo di 43 anni, disabile e i suoi figli di 19 e 21 e altri due giovanissimi di 18 e 19 anni per estorsione e lesioni. I cinque sono accusati di aver picchiato e di aver preteso da uomo di Lucera cinquemila euro come saldo per alcune cessioni di droga che non erano state pagate. La vittima, per le lesioni ricevute, era stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

L’altra operazione è stata messa a segno tra Cerignola, San Ferdinando di Puglia, San Severo e San Paolo di Civitate dove i carabinieri hanno arrestato sei persone, accusate a vario titolo, di aver messo a segno estorsioni e tentate estorsioni ai danni di tre attività circensi. Tra loro, appunto, un pregiudicato di 48 anni tratto in arresto. In una occasione i gestori di un circo hanno subito l’esplosione di alcuni colpi di pistola contro un loro mezzo e la minaccia che, se non avessero pagato, i loro animali avrebbero subito attentati.