Presa la banda degli assalti ai portavalori: tra loro un uomo di San Ferdinando

Indagini partite dopo il colpo del 20 novembre scorso sulla A14 a Canosa

Erano pronti a colpire di nuovo. Stessa tecnica e probabilmente stesso obiettivo: un altro furgone carico di denaro in transito sulla A/14. Ma fortunatamente, la Polizia è riuscita ad intervenire prima che il piano diventasse operativo.

Sono stati identificati i componenti di un gruppo criminale specializzato in rapine ai danni di portavalori sulle autostrade pugliesi. Cinque le persone fermate, nel corso di un’operazione condotta dalla Polizia Stradale di Bari, i cui dettagli sono stati resi noti, questa mattina, durante una conferenza stampa organizzata presso la sede della Procura di Trani, che ha coordinato l’attività investigativa. Si tratta di volti noti alle Forze dell’Ordine, tutti residenti nella Bat e nelle province di Bari e Foggia.

Le indagini sulla banda sono scattate a seguito dell’assalto ad un mezzo della società di vigilanza “Cosmopol”, avvenuto il 20 novembre scorso sulla A/14, all’altezza di Canosa di Puglia.

In quell’occasione, una decina di malviventi, armati e con i volti coperti da passamontagna, dopo aver esploso numerosi colpi di arma da fuoco, riuscirono a bloccare la corsa del blindato (diretto in Campania) e ad impossessarsi di tutto il suo carico: orologi e oggetti di valore.

L’attività di indagine ha condotto gli inquirenti sino ad un vivaio abbandonato di Stornarella, in provincia di Foggia, considerato il covo della banda: al suo interno, gli agenti hanno rinvenuto auto e mezzi pesanti (tra cui una pala meccanica) risultati rubati, armi da fuoco (anche da guerra) e munizioni. Sul posto sono stati rinvenuti anche giubbotti antiproiettile, attrezzi da scasso e numerose piante di marijuana.

Gli arrestati sono due residenti di Bitonto, uno di San Ferdinando, e due di Cerignola.