San Ferdinando 1942, intervista al capitano Domenico Losapio

San Ferdinando 1942, intervista al capitano Domenico Losapio

Il leader:«Siamo più agguerriti della scorsa stagione»

Intervista al capitano del San Ferdinando 1942, Domenico Losapio.

 

Partiamo dalla scorsa stagione: nonostante un periodo di pieno dominio in vetta alla classifica non avete ottenuto la promozione a causa di alcune sconfitte nelle sfide fondamentali cosa è mancato al San Ferdinando in queste partite?

«Premettendo che è stata una stagione fantastica e molto combattuta fino alle ultime giornate. Ci è mancato un pizzico di esperienza nella gestione delle gare. abbiamo fatto un grande campionato, e nonostante le poche partite sbagliate ce lo siamo giocato fino alla fine. Magari anche un po’ di fortuna in più e chissà».

Sarà un Campionato senz’altro diverso rispetto a quello dello scorso anno. A cosa puntate?

«Innanzitutto non possiamo nasconderci, siamo ancora più agguerriti della scorsa stagione nel raggiungere il nostro obiettivo: le prime tre posizioni e magari anche l’accesso diretto in serie C1. Abbiamo lavorato, stiamo lavorando e continueremo a lavorare molto bene, siamo quasi ripartiti da zero, con un gruppo quasi completamente nuovo ma, nonostante questo continuiamo ad essere una grande famiglia e continuiamo a crescere. ci riproviamo».

Quale ritieni siano le vostre principali avversarie?

«Il Monte Sant’Angelo ha sicuramente allestito un’ottima rosa, inserendo molti volti noti del calcio a 5 pugliese tra i quali anche quello del mio grande amico, nonché ex compagno di squadra Pietro Castriotta. è una squadra creata sicuramente con un unico obiettivo, quello di vincere, aldilà di questo ogni singola squadra costituisce un avversario difficile da battere, con i suoi punti forti e i suoi punti deboli, quindi non ci sono avversari principali e secondari, sarà una stagione difficile e, una cosa è certa: nessuno ci regalerà niente».

Sei nel San Ferdinando dal 2012 quale pensi sia la squadra più ostica contro la quale hai giocato?

«Se ti riferisci ad una squadra. Sicuramente l’Eraclio C5 nostra avversaria nella scorsa stagione e neopromossa in serie C1. Il compagno di squadra più forte? Di compagni ne ho avuti tanti, specialmente nelle ultime tre stagioni, ognuno mi ha insegnato qualcosa, ho conosciuto grandi calcettisti, grandi persone dentro e fuori dal campo. È difficile scegliere il più forte».

Se dovessi creare un quintetto ideale in campo chi sceglieresti?

«Ovviamente il mio compito non è creare quintetti. Per quello c’è Il Mister. Ad oggi tutti e quattordici I calcettisti sono fondamentali».

Il numero 10. Un numero scelto da te o conferitoti?

 «È un numero che mi ha sempre affascinato, fin da piccolo, e mi è stato conferito dalla società e dal mister, per questo, me lo tengo stretto».

Parlaci del tuo percorso con l’Under 21 e dei vostri obiettivi stagionali.

«È cominciato tutto l’anno scorso, per gioco in un pomeriggio estivo di fronte ad un bar, in accordo con il mister abbiamo pensato di creare un vivaio, con l’obiettivo di durare nel tempo, così abbiamo cominciato dall’U21. ho cominciato a seguirli da subito, scoprendo questa mia nuova passione nascosta.In un anno si è creato un gruppo fantastico, i ragazzi sono cresciuti a vista d’occhio e abbiamo chiuso la stagione al 4° posto, in un girone composto da squadre di serie C1, B e A2. Quest’anno è stata anche inserita la squadra allievi e a breve daremo inizio all’accademia per i più piccoli. Vogliamo fra crescere i giovani nell’ambito calcistico e sopratutto nella vita».

 

Elio Dipaola

Addetto stampa Asd San ferdinando 1942