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PD-Centro Destra, Giovani Democratici: «Siamo delusi»

PD-Centro Destra, Giovani Democratici: «Siamo delusi»

Tre di sinistra col laboratorio, sdegno per degrado politico

«In politica ci sono sempre due categorie di persone: quelli che la fanno e quelli che ne approfittano». Con le parole di Pietro Nenni, storico leader del Partito Socialista Italiano, il gruppo dei Giovani Democratici di San Ferdinando di Puglia esprimono la loro riflessione in merito al passaggio di 3 componenti del Partito Democratico, distaccati dall’amministrazione Lamacchia (Giacomo Rosario Demichele, Arianna Camporeale e Raffaele Visagio), col centro destra in un laboratorio politico (Costruiamo insieme) da cui di fatto nascerà una lista che possa battere il centro sinistra alle prossime elezioni. «Sembrava quasi doveroso cominciare con un appunto di Pietro Nenni – continuano i ragazzi democratici -.  L’intento è volto a smuovere più di una coscienza (per quanto un gesto simile preveda in seno la compresenza di una coscienza) sui fatti che hanno leso morale e politica (quella vera) cittadina e profondamente deluso i Giovani Democratici. Quello che rende grottesca una situazione inenarrabile, davanti alla quale chi nutre sinceri propositi di rinnovamento non può non sentirsi indignato, è il mascheramento, con frasi raffazzonate qua e là, di sinceri propositi di attività politiche, prime fra tutte: ”Superare le ideologie politiche” e “Aumentare la partecipazione politica dei cittadini”. Tali proposte, se non fossero macchiate da puro trasformismo depretiano (risalente agli anni ’80 del 1800) e sete di potere, (questa qui attualissima) potrebbero apparire certamente come appetibili al palato fine dei veri rinnovatori dello spirito politico sanferdinandese».

 

«Mentre noi Giovani Democratici che, pur duramente nelle nostre vite di studenti, lavoratori, cittadini cerchiamo di essere esempi di buona politica (non senza essere esenti da colpe, è pensiero condiviso che tutti possano compiere errori nel proprio cammino di crescita), dobbiamo fare i conti con le ”eroiche” gesta di qualche attore protagonista di questo magro teatrino, giustificato come l’estremo tentativo di salvare la città (dipinta coi toni degni dei film apocalittici americani). Il gruppo dei Giovani Democratici sa bene cosa voglia dire la parola “Politica”, accostata alla ben più chiara parola che ultimamente è mancata: “Coerenza”, motivo per il quale prendiamo le distanze dai fatti recentemente trascorsi. Non saremo paganti di uno spettacolo così osceno e ameno dalla buona Politica e prendiamo atto dell’abbandono di alcuni nostri esponenti, i quali, ironia del destino, sono 3 come i Magi. A loro va l’augurio di portare a “Costruiamo insieme”: onestà, idee chiare e possibilmente, nello scrigno finale, magari, un candidato sindaco. Chiudiamo con le parole di Depretis (maestro di qualcuno), il quale così concludeva le polemiche sul trasformismo dilagante nel suo governo: «Se qualcheduno vuole entrare nelle nostre file, se vuole accettare il mio modesto programma, se vuole trasformarsi e diventare progressista, come posso io respingerlo? ». Questa sarebbe la politica innovativa di cui vorreste parlarci?»

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